Turismo e terremoto: cos’è il marketing territoriale – parte 2

Un disastro naturale come il terremoto accentua di certo i punti di debolezza e i rischi di attrattività turistica di un territorio. Per la regione Marche ciò ha ed avrà un impatto importante sul fronte economico.

Non devono però essere dimenticati le opportunità e i punti di forza del territorio marchigiano, molti dei quali restano oggi nascosti ma comunque operativi. Sarebbe una buona ripartenza iniziare a valorizzarli.

Negli ultimi tempi anche il Ministero del Turismo inizia a parlare di condivisione delle strategie territoriali e di promozione strutturata con un unico brand Italia, comprensivo di tutti i suoi territori. La tendenza nazionale (secondo il Piano Strategico di Sviluppo del Turismo – PST 2017-2022) è infatti quella di mappare tutti i territori italiani e le loro eccellenze, in modo da creare un’offerta organizzata e coerente con le varie aspettative di viaggio dei turisti. Contemporaneamente, l’impegno del Ministero e dei vari enti preposti sarà quello di istituire un sistema informatico ed informativo efficace al fine di condividere e rendere omogenee le strategie di territori affini. Obiettivo ambizioso, che infatti occuperà i prossimi 5 anni.

Nel frattempo, cosa può fare un Comune o un insieme di imprese dell’entroterra? Iniziare ad utilizzare le classiche leve del marketing turistico. Esse sono un ottimo punto di partenza per strutturare la propria offerta turistica e promuoverla attraverso la rete nazionale ed internazionale con cui si è in contatto.

Cos’è il marketing turistico

Utilizzare il web o le reti turistiche tradizionali? Ad oggi digitale e offline devono comunque seguire una strategia unica per ottenere risultati efficaci. La cosa migliore, soprattutto a seguito di un disastro naturale, sarebbe inserire la presenza di una figura professionale all’interno di ogni Comune (o unione di Comuni) affinché possa riprogettare una nuova esperienza turistica e valorizzare nuove e vecchie forme imprenditoriali ancora presenti nel territorio e non ancora comunicate adeguatamente.

Focalizziamoci sul digitale, questo sconosciuto. A sostegno di quanto detto, mi piace condividere un articolo di Davide Battisti. Un giovane digital storyteller che racconta le basi del marketing territoriale digitale su come valorizzare ed incrementare il turismo piccoli Comuni dell’entroterra. L’ho trovato molto interessante ed un ottimo punto di partenza per diffondere questo tipo di cultura digitale, incentivando anche il lavoro di nuove professionalità presenti nel territorio e che oggi si trovano ad affrontare alte barriere culturali.

marketing turisticoLeggi l’articolo di Davide Battisti


Cosa si può fare ora? Qui di seguito gli articoli correlati:

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